Franco Lamolinara: l’ostaggio italiano ucciso con un colpo alla testa



Sono stati entrambi uccisi con un colpo di arma da fuoco alla testa i due ostaggi Franco Lamolinara, italiano di 48 anni, e Chris McManus, 28enne di origine britannica, prigionieri di un commando di terroristi nigeriani, probabilmente appartenenti al gruppo islamico Boko Haram di Al Qaida, dal 12 maggio scorso.

Si conclude così con un tragico epilogo il lungo periodo di prigionia dell’ostaggio italiano, sulla cui morte non sono tardate ad arrivare le polemiche, anche questa volta di stampo internazionale.

L’uccisione dei due sequestrati, avvenuta nella modalità di una vera e propria esecuzione, è infatti seguita al tentativo di salvataggio messo in atto dalle forze speciali britanniche che, nella giornata di ieri, hanno dato il via ad un blitz a Sokoto dall’esito purtroppo tragico ed irreversibile.

Ma a far nascere le polemiche è stata proprio l’operazione messa in atto dall’Sbs, Special Boat Service, di cui l’Italia pare non ne fosse al corrente. Nel comunicato reso noto da Palazzo Chigi, si evince infatti che il governo della Penisola non fosse a conoscenza delle intenzioni delle autorità britanniche antiterrorismo, tanto che lo stesso Premier Mario Monti ha ricevuto direttamente la notifica della morte tramite una telefonata del primo ministro britannico, David Cameron.

L’operazione si e’ purtroppo tragicamente conclusa con l’uccisione degli ostaggi avvenuta, secondo la ricostruzione britannica, ad opera dei sequestratori. Cameron ha espresso a Monti profondo cordoglio per la vittima italiana, rammaricandosi del drammatico esito dell’iniziativa militare decisa dalle autorita’ nigeriane e britanniche nella convinzione che questa fosse l’ultima finestra di opportunita’ per salvare la vita degli ostaggi.”