Dopo una settimana di caos in Sicilia, il movimento dei forconi invade l’Italia. Nella giornata di oggi lunedì 23 gennaio 2012, dal nord al sud della penisola i tir sono entrati in sciopero occupando i caselli autostradale nelle principali arterie di collegamento tra le città.
I “forconi” sono un movimento nato in Sicilia che affianca tutti coloro che “scioperano contro la fame”. Gli scioperi dei tir e dei camion cominciati la scorsa settimana erano contro l’aumento dei prezzi della benzina, ben presto però la sciopero ha preso un respiro di più ampia portata.
Altissima la tensione sociale: in questa “era del forcone”, come qualcuno ha giustamente scritto, un dialogo aperto con il Governo è fondamentale per non sfociare in quella che potrebbe diventare una catastrofe umanitaria. Eh si, perché abbiamo ancora bene in mente le lamentele delle madri di famiglia che in Sicilia la scorsa settimana non riuscivano ad acquistare il latte per i propri bambini o ad accompagnare i figli a scuola.
Un blocco “selvaggio” lungo tutta la penisola sarebbe molto difficile da gestire. Quanto durerà questa situazione? Almeno fino a giovedì, ovvero almeno un giorno dopo mercoledì pomeriggio, quando Monti incontrerà il governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Già annunciati per quella giornata presidi dei tir a Roma e a Palermo.






































