Figli legittimi, figli illegittimi e naturali: quali sono le differenze?

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Per molti secoli i cosiddetti “figli illegittimi” ovvero nati al di fuori del matrimonio spesso da donne poco agiate e sole, hanno vissuto una vita difficile e piena di ostilità.

Molti di loro, infatti, venivano lasciati di fronte agli ospedali o alle chiese e affidati quindi alla pietà di qualche estraneo.

Oggigiorno i figli illegittimi devono quasi sempre sottoporsi ai test del Dna che ne verifichino la paternità: questi casi sono molto diffusi tra i personaggi famosi, basti pensare a Maradona, Vasco Rossi ed Elvis Presley.

Nel Nostro Paese l’incidenza più alta di figli illegittimi si ha nel Lazio (10%) e in Lombardia.

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Ma cosa significa esattamente figlio legittimo?

Con questo termine si fa riferimento ad un figlio nato all’interno del matrimonio, i figli nati invece al di fuori del matrimonio vengono detti naturali e possono essere riconosciuti o meno dai genitori.

Ricapitolando, a seconda che i genitori siano o meno sposati:

un figlio concepito all’interno di un matrimonio è detto legittimo;

un figlio concepito al di fuori del matrimonio è definito naturale;

se i genitori di un figlio naturale decidono di sposarsi il figlio acquisisce automaticamente lo status di legittimo.

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Oggigiorno le cosiddette famiglie allargate pongono molta attenzione al problema del rapporto tra i figli naturali e figli legittimi.

Nello specifico i figli nati al di fuori del matrimonio presentano una situazione differente dai figli legittimi per diverse questioni.

Ad esempio non possono avere rapporti di tipo “giuridico” con con eventuali parenti del genitore, fatta eccezione per nonni e bisnonni.

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Diritti dei figli nei confronti dei genitori

Per quanto riguarda i diritti nei confronti dei genitori, inoltre, sussistono ancora alcune discriminazioni.

In particolare nel caso di concorrenza tra figli naturali e legittimi su uno stesso “asse ereditario” questi ultimi possono liquidare i primi, corrispondendo l’equivalente economico dei loro diritti ereditari ed evitando, ad esempio, dividere con loro la proprietà di un immobile;

il figlio naturale non può beneficiare di rapporti di parentela con parenti dei genitori, anche se, a onor del vero, oggigiorno la giurisprudenza tende ad assicurare a tutti i bambini rapporti sani con i nonni.

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