Facebook porta isteria di massa? Negli USA già dei casi

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Che trascorrere troppo tempo davanti al pc facesse male, lo si sapeva già da tempo… Ma la notizia di cui stiamo per parlarvi, non ha a che fare nello specifico con le dannose radiazioni che emanerebbe il dispositivo, bensì gli effetti negativi che vengono prodotti della prolungata ‘esposizione’ al più popolare e diffuso social network, Facebook. A Denvers infatti, cittadina situata nello stato americano del Massachusetts, un gruppo piuttosto nutrito di studentesse ha incominciato a presentare i sintomi di un’’isteria di massa’.

 

A lanciare l’allarme, sono stati i genitori delle ragazze che hanno notato nelle figlie strani sintomi: tic vocali, singhiozzi e altri comportamenti particolari. A mette in collegamento questi sintomi presentati, con l’utilizzo continuativo di Facebook, è stato un sociologo neozelandese di nome Robert Bartholomew, come riporta ‘The Atlantic’. Lo scienziato ha registrato i particolari casi sopracitati, che hanno colpito in special modo molti adolescenti a Denvers, attribuendo a tali sintomi quelli inequivocabili dell’isteria. Una ‘malattia’ che, sempre secondo Robert Bartholomew, si diffonderebbe proprio attraverso il social network, con un meccanismo che non è così distante da quello ‘classico’: l’isteria infatti, tende a svilupparsi maggiormente e in maniera inconsapevole, quando ci si trova a dover interpretare i fatti che vengono riportati.

 

E in un social network, dove la realtà è celata e filtrata da uno schermo, a volte è molto difficile rendersi conto di cosa sia totalmente vero e cosa no, portando ad un naturale ‘sovraccarico’ di interpretazioni soggettive che, a lungo andare, portano ad un ‘tilt’ mentale che si trasforma in isteria…

 

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