Etta James Goodbye signora del soul

etta james at last

Etta James, Miss Peaches, Lady r&b o semplicemente Etta. La signora del suol a 73 anni ci lascia a causa di una lenta e dolorosa malattia. Una delle più grandi e inarrivabili voci del XX secolo, che già a soli 5 anni cantava nei cori gospel della chiesa. Cresciuta con le canzoni di Billie Holiday e il rock’n’roll di Little Richard, la piccola Jamesetta Hawkins, nata a Los Angeles alla fine degli anni ’30, quindicenne si trasferisce con la madre a San Francisco dove conosce Johnny Otis, suo futuro manager. E da quell’incontro inizia tutto: il suo trio “The Creolettes” cambia nome in “The Peaches” come cambia il suo nome in quello d’arte “Etta James” proprio sotto consiglio di Otis. La sua carriera nel mondo della musica inizia con il singolo “All i do was cry” ma è con il brano “At last” (forse uno dei suoi pezzi più rappresentativi) che ottiene un trionfo planetario. Sono gli anni ’60 e da questo momento in poi niente può fermare la ragazza nata da madre afro-americana e padre bianco (che non l’ha mia riconosciuta). Un’infanzia difficile che negli anni d’oro la porterà agli eccessi  dell’ alcool (come la madre) e a provare anche la gioia illusoria ed effimera dell’eroina. Da sempre legata alla Chess Records, sua casa discografica dal 1954 ad oggi, Etta è rimasta sulla cresta dell’onda con 28 album di studio (ed ulteriori raccolte live) e ben 58 singoli, riuscendo ad essere una delle maggiori interpreti del genere r&b, jazz, blues e gospel. Non a caso  la rivista Rolling Stones la inserì tra le 100 cantanti più grandi di sempre (insieme ad artisti come Aretha Franklin, Bob Dylan, Elvis). Vincitrice di quattro Grammy Awards e di diciasette Blues Music Awards, presente in ben tre HALL OF FAME : Rock and Roll (1993), Blues Hall (2001) e Grammy Hall (1999 e 2008), grazie alla sua voce calda e da vera diva nera. Come non ricordare il pezzo “I just wanna make love to you” un classico r&b che forse non tutti sanno che in verità è una cover del pezzo di Muddy Waters e nasce come b-side del singolo “At last”. (Fu inoltre utilizzata per la tv inglese come jingle per uno spot della CocaCola). Arrivati gli anni ’90, e stabilitasi nella California del Sud con marito e figli, Etta trova quella tranquillità che forse mai aveva avuto in tutti gli anni passati. Il 2008 segna il suo ritiro dalle scene: è infatti il 28 luglio quando per problemi di salute viene annullata la sua partecipazione al Poretta Soul Festival. Ed è nello stesso anno che esce il film “Cadillac Records” storia dell’ascesa e declino della casa discografica Chess Records fondata da Leonard Chess. Nel film la popstar Beyoncè interpreta proprio la James, cantando cinque brani scritti appositamente per il film tra cui lo storico”At Last” ( riproposto un mese dopo dall’uscita del film dalla stessa Beyoncè al ballo di insediamento del presidente Barack Obama). Inizialmente ad Etta non le era andato giù che fosse stata scelta l’ex Destiny’s Child per interpretare il suo ruolo, “Povera Beyoncè, ne avrà da fare, non sono stata mica una santa, io a scuola fumavo in bagno ed ero arrogante, lei è praticamente una sorta di modella, un angelo” disse. (Ma successivamete, vedendola esibirsi insieme alla Turner ai Grammy, la James si ricredette.) E proprio a causa dell’uso di stupefacenti in giovane età, che il suo organismo all’arrivo della leucemia, non è riuscito a difendersi, ormai indebolito dai molti vizi passati. I medici stessi le dissero quasi da subito che la malattia era praticamente terminale. Inoltre, una sempre più avanzata demenza senile le impediva negli ultimi tempi di prendere decisioni lucide. Sono recenti infatti le dispute tra i due figli e l’ultimo marito Artis Mills. Donto e Sametto James avevano chiesto al tribunale che potessero essere loro a decidere in ambito clinico e medico sulla vita della madre, visto che fin’ora era tutto sotto la supervisione di Mills. Era stato quindi deciso che il tutore della James fosse Mills, mentre le decisioni mediche sarebbero state prese di comune accordo con i due figli. Arriviamo poi ad oggi, 20 gennaio 2012, giorno nel quale la grande signora del suol si è spenta nella sua abitazione di Riverside, California, (era stata dimessa i primi del mese dall’ospedale). Accanto a lei la sua famiglia e Lupe De Leon, il suo portavoce, che ha dato l’annuncio alla CNN. Sulla pagina facebook non si contanto i commenti e i “mi piace” ( più di 10 mila in meno di due ore) allo status che ricorda la cantante, un’artista vera. Una regina della musica, un interprete prezioso, un’altra stella dello starsystem che se ne va. Concludiamo questo articolo citando le parole della cantante statunitense Bonnie Raitt che forse racchiudono più di tutte l’essenza di Etta .  “Ci sono un sacco di cose dentro la voce di Etta James. Tanto di dolore, tanta vita ma, più di tutto, molta forza” . GoodBye Signora Blues!