Emilio Fede Moglie: ai ferri corti?

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Il giornalista nonché direttore del Tg4 Emilio Fede, è al centro di indagini relative al presunto reato di induzione alla prostituzione legato al famoso ‘caso Ruby’, nel quale è coinvolto anche il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ora, in merito alla vicenda, a parlare è la moglie di Fede, la senatrice nelle liste Pdl Diana De Feo che rivela che in un primo momento ha pensato di recarsi da un avvocato e chiedere subito la separazione dal marito. Ma poi, in un secondo momento e a mente lucida, soprattutto leggendo ciò che i giornali scrivevano riguardo il caso Ruby e i termini del presunto coinvolgimento dei Emilio Fede, ha fatto un passo indietro.

Anzi, ha fornito all’agenzia di stampa Italpress anche una riflessione in merito a tutta la vicenda –sia giudiziaria che personale- in parte volta proprio a difendere il marito: “Quanto pubblicato oggi da alcune agenzie di stampa e’ frutto di una semplificazione e mistificazione che condanno senza alcuna riserva. Le mie delusioni e le mie riflessioni, affidate alla rivista, riguardano non la vicenda Ruby bensi’ alcuni momenti della vita privata di mio marito, Emilio Fede, risalenti ad alcuni anni fa. Nella mia intervista ad ‘A’ ho fatto riferimento alle vicende legate a Ruby e alle inchieste condotte dalla Procura di Milano precisando, attraverso le parole del Gup, che ‘non emerge alcun elemento che faccia ritenere che al concorso di bellezza si fosse consumato il reato di induzione alla prostituzione. Dal semplice incontro e dall’interessamento di Fede per la ragazza non puo’ dedursi che l’imputato abbia persuaso, convinto, spinto, aiutato, favorito la minore ad avere rapporti sessuali con Berlusconi in cambio di denaro o altre utilità’ ”.