Emiliana Femiano, il dramma della gelosia



Un altro raccapricciante caso di violenza sulle donne ci ha sconvolto la settimana scorsa non solo per l’atto in sé ma per la crudeltà con cui è stato commesso questo omicidio.
Parliamo di Emiliana Femiano, uccisa con sessantasei ( e sottolineiamo sessantasei) coltellate dal suo ex fidanzato 26enne Luigi Faccetti.
È in casi come questi che la paura, la rabbia e la nostra insindacabile sete di giustizia ci fanno pronunciare frasi come ‘dove è la legge?’
Perché? Perché si dà il caso che l’ex fidanzato aveva già tentato di uccidere la vittima a dicembre del 2009 e lo scorso 21 ottobre per l’accusa di tentato omicidio (e sottolineiamo tentato omicidio) era stato condannato ad 8 anni di carcere. Ma ormai sappiamo come funziona, per buona condotta, sconti e chissà quali altre futili cause, a luglio era riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari a Terracina.
Ed ecco quello che è successo, che Emiliana è stata uccisa con tanta crudeltà dopo essere stata condotta a Terracina a casa del suo assassino dai cugini (che adesso si trovano ai domicialiari per favoreggiamento).
Durante l’interrogatorio Luigi Faccetti ha dichiarato “È stato un attimo, ho perso la testa e l’ho uccisa. Ero geloso” e inoltre, dopo l’accusa del pm Eva Scalfati di aver infierito sul corpo della povera Emiliana per vendicarsi della denuncia sporta nei suoi confronti, replica “Non è vero è stato solo per gelosia. Ero innamorato di lei. Di quello che è successo dopo non ricordo più nulla. Sono uscito di casa come un automa”.
Vedremo come proseguirà adesso la giustizia, anche se sarà del tutto inutile perché ciò che non doveva accadere, ormai, è accaduto.