Elsa Fornero, il lavoro non è un diritto



Elsa Fornero, alle soglie della votazione definitiva della riforma del lavoro, ha dichiarato che il lavoro non è un diritto, ma va guadagnato con il sudore della fronte. Caro ministro, gli italiani hanno sempre fatto dei sacrifici, almeno, la gente onesta, ma il lavoro è e deve restare un diritto garantito a tutti, e non un privilegio.

“Questa riforma non è perfetta – ha dichiarato il ministro del Welfare, Elsa Fornero, in un’intervista al Wall Street – ma é buona, soprattutto per quelli che entrano nel mercato del lavoro. E’ un tentativo per far cambiare agli italiani il loro atteggiamento sul fronte del mercato del lavoro. Stiamo cercando di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro”.

Secondo la Fornero è importante far partire questa riforma, perché conterrebbe un insieme di elementi positivi, soprattutto per i più giovani, come ad esempio l’apprendistato quale reale forme di ingresso nel mondo del lavoro. Il governo è disponibile ai cambiamenti, ha ribadito il ministro, ma è necessario che la riforma parta.

Personalmente, non vedo come l’apprendistato possa essere una corsia preferenziale al lavoro, anzi, puzza non poco di sfruttamento, come del resto è diventato la stage, che pure inizialmente era stato salutato come una reale possibilità di ingresso nel mondo lavorativo.

Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni ha affermato: “Questa riforma non risponde a quello che si era detto dall’inizio, e cioè che da queste norme ci sarebbero stati più posti di lavoro. Il rilancio si realizzerà solo se pagheremo meno le tasse, meno l’energia, e se avremo più infrastrutture”.

 
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