Donna Mutilata Roma: la pista del Diavolo



“Dietro il cadavere mutilato a Roma potrebbe nascondersi la mano di un killer dedito al mondo dell’occulto, una mente folle che esalta l’orrore, il macabro e la morte come negazione della vita”. Parole di don Aldo Bonaiuto, coordinatore del Servizio antisette della Comunita’ Papa Giovanni XXIII, nel corso di un intervista rilasciata al Il Giornale.

Anche se poco dopo ci tiene a precisare che “‘Non conosco i dettagli del caso, ma nella mia esperienza non mi e’ mai capitato di sentire niente del genere. Si tratta di un caso aberrante, unico nel suo genere. Importante e’ dare un nome alla vittima per capire che cosa possa aver spinto l’assassino a fare cadere su di lei la scelta”.

Lapalissiane alcune altre considerazioni del sacerdote: “Se non si tratta di un satanista posso dire che comunque siamo davanti a una mente diabolica, una o piu’ persone disturbate dal punto di vista psichico e forse anche spirituale” punto sul quale possiamo concordare quali che siano le nostre convinzioni di fondo. Ha poi spiegato che “Purtroppo in Italia il fenomeno delle sette e’ in aumento e le vittime nel 2010 sono state 240mila”.

Gli investigatori sono però concordi nel pensare che la pista satanica sia difficilmente percorribile; per quanto sia macabro come particolare, al corpo non sono state amputate le mani, cosa immancabile negli omicidi rituali di origine satanista, visto che le stesse sono usate poi per altre “cerimonie”.