Don Riccardo Seppia: spunta un nuovo testimone



Don Seppia ci provava con i miei figli, la Chiesa sapeva e non ha fatto nulla.”
Queste le fredde parole piene di dolore di un padre di famiglia che diversi anni fa denunciò alla Curia e alle autorità un episodio di stalking il cui protagonista fu proprio Don Riccardo Seppia.
Dunque stando alle dichiarazioni dell’uomo, il parroco di Sestri Ponente era già iscritto nei fascicoli della procura di Genova da ben 17 anni, peccato che quei fascicoli siano presto caduti nel più buio dei dimenticatoi.
Secondo i racconti dell’uomo, i suoi figli furono vittime di stalking da parte di Riccardo Seppia che ossessionava i ragazzini, due femmine di 10 e 13 anni ed un maschio di 15, con telefonate in cui si lasciava andare a commenti irripetibili.
Con loro perdeva ogni freno e pronunciava frasi blasfeme, pornografiche. Non riusciva a fermarsi e ogni volta sconvolgeva i ragazzi.
Una testimonianza che apre grandi dubbi e polemiche da parte dell’opinione pubblica, e non solo, decisa a sapere perché giustizia non fu fatta allora, permettendo al parroco di proseguire nel suo folle girone di pedofilia, di cui probabilmente la stessa Chiesa era a conoscenza.
Non ditemi che la Curia era all’oscuro di tutto e che per il cardinale Bagnasco è stato un fulmine a ciel sereno. Questo è un affronto che non riesco ad accettare.
Delle parloe che lasciano poco spazio all’incertezza. Non siamo giudici tantomeno magistrati, fatto sta che al seguito di una denuncia del genere il primo dovere delle autorità sarebbe dovuto essere quello di fermare il parroco invece di trasferirlo semplicemente in un’altra parrocchia.