Disoccupazione alle stelle, persi 476 mila posti in 1 anno



La disoccupazione ha superato la soglia di guardia già da diverso tempo, e i suicidi di ex lavoratori e imprenditori (26 dall’inizio dell’anno) ne sono il segno inequivocabile, tuttavia, il governo continua la sua corsa al risanamento del deficit, come se si trattasse solo di conti da far quadrare, tagliando a destra e manca, senza creare posti di lavoro.

Secondo l’Istat, infatti, il tasso di disoccupazione a marzo, pari al 9,8%, è il più alto da gennaio 2004, un record storico. In preoccupante aumento quella giovanile (1 giovane su 3 è senza lavoro). Come sottolinea Bonanni all’indomani del 1° maggio: “Si sta creando una miscela esplosiva nel paese, tra aumento della disoccupazione, aumento delle tasse, blocco degli investimenti pubblici e privati. Qui occorre una svolta nella politica economica, altro che spending review. Il 2012 si sta confermando l’anno più nero per la disoccupazione. Nessuno sta facendo niente per i giovani”.

Secondo il Segretario Generale della Cisl, infatti, il clima di austerità deve andare a braccetto con le misure per la crescita, altrimenti si rischia di peggiorare una situazione già abbastanza complicata. Le famiglie, infatti, sono letteralmente stritolate da Imu, tasse, benzina, quando va bene… c’è anche chi, nella lista del dare, deve aggiungere la perdita del posto di lavoro.

E’ necessario accelerare i tempi di approvazione della riforma del lavoro – ha dichiarato Bonanni -senza intaccare il difficile equilibrio raggiunto sulle tipologie contrattuali, rilanciare gli investimenti, favorire la collocazione e ricollocazione lavorativa, e sbloccare il credito di imposta per le nuove assunzione al Sud. Serve più coesione sociale e politica.

Anche la Confcommercio, a margine dei dati diffusi dall’Istat sulla disoccupazione a marzo, chiede l’adozione di misure immediate.