Come detrarre le spese scolastiche dal reddito


Per la maggior parte delle famiglie le spese scolastiche dall’acquisto di libri agli accessori, hanno un peso notevole. Tuttavia, è possibile usufruire di una detrazione del 19%. Vediamo nel dettaglio quali spese sono detraibili e come muoversi.

Sono considerate spese scolastiche detraibili tutte quelle sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di specializzazione universitaria (es. master) e di perfezionamento post universitario (es. dottorati di ricerca). Per le spese per la scuola materna ed elementare non è prevista alcuna detrazione, mentre per l’asilo nido è possibile dedurre il 19% per le spese sostenute per pagare la retta dell’asilo nido pubblico o privato per un importo non superiore a 632 euro annui per ogni bambino. Non è possibile, invece, detrarre le spese per l’acquisto di libri, trasporto, materiale di cancelleria, vitto e alloggio, nonostante siano sostenute allo scopo di permettere allo studente la frequenza alle lezioni. Anche le spese per lezioni private o quelle relative al viaggio studio all’estero non sono detraibili.

Per detrarre dalle tasse le spese scolastiche per l’istruzione bisogna compilare il rigo E13 del modello 730 alla voce Spese di Istruzione, inserendo le spese di iscrizione all’asilo, alle scuole superiori o all’università oppure ai righi E19,E20,E21 alla voce 31 Erogazioni Liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, inserendo le altre spese richieste dalle scuole attestabili da ricevute di versamenti fatte tramite conto corrente postale, c/c bancario, carte di credito e altri metodi di pagamento tracciabili, non il contante. La detrazione può essere molto utile, anche e soprattutto per coprire la spesa dei libri, che resta comunque troppo alta.

 

Come detrarre le spese scolastiche dal reddito