Delitto Rea Ultime Notizie Ansa: silenzi, segreti ed ombre dal passato…



Stamattina, Salvatore Parolisi, sottoposto alle domande del Gip, non ha risposto; ha lasciato che un altro silenzio, dopo quello col Gip Di Ascoli, lasciasse intatti i dubbi, le indiscrezioni ed i segreti di una vicenda che di ora in ora appare sempre più grave. Forse Parolisi è solo una pedina all’interno di un affare assai più losco e ben progettato. Le poche parole che il caporalmaggiore ha proferito durante gli interrogatori sono bastate a far comprendere maggiormente il clima che si respirava nella Caserma Clementi. Oltre alle storie di sesso, ai festini, di cui tanto si è parlato, vi sarebbero vicende molto più gravi che riguardano traffici illeciti di sostanze stupefacenti. Eventi gravissimi, a maggior ragione se avvengono all’interno di una Caserma dove dovrebbe regnare la legalità. Il Reggimento Piceno assume quasi i tratti di luogo di perdizione, di un antro segreto all’interno del quale tutto si poteva, a costo di un sicuro silenzio. E Melania si sa quanto volesse indagare nella vita del marito, dopo aver scoperto della sua relazione con Ludovica. Forse si era appostata nelle vicinanze, forse aveva intravisto qualcosa di inconfessabile, qualcosa che potrebbe essergli costato la vita. E se fosse stata coinvolta in un agguato, quel 18 aprile, nel bosco? Secondo la Procura di Teramo, la pista passionale non è sufficiente a spiegare l’impeto omicida di Parolisi. Egli non possedeva un temperamento geloso. Oltretutto, nonostante volesse la fine del suo matrimonio, avrebbe lo stesso pregato Melania, quando abbandonò la casa coniugale, alla scoperta del tradimento, di tornare assieme a lui, implorandola. Perchè implorare chi non si ama? Perchè tornare in ginocchio da una donna dalla quale vogliamo separarci? Tutto questo fa propendere gli inquirenti per una pista ulteriore, quella che porta dritta alla caserma e alle nefandezze che vi sarebbero avvenute. E’ tutto vero?

Ciò che risulta davvero strano è che da parte della Caserma, implicata nello scandalo, non ci sia nessun tentativo di difesa, nessuna voglia di scollarsi di dosso pesanti accuse. Su quel luogo così tanto discusso all’esterno pesa una coltre di silenzio fitta e difficile da dipanare. Un silenzio che vale più di mille parole? Chi potrebbe aver complottato un piano così tremendo assieme a Parolisi? Forse la persona che Melania ha visto compiere azioni illegali, magari mentre seguiva il marito?

Un altro elemento fa propendere verso questa ricostruzione, assai più complessa. Il giorno dopo la sparizione di Melania, Parolisi chiamò l’amica Rosa, la migliore amica della moglie, colei alla quale la Rea confidava ansie paure, ma anche segreti? Forse il caporalmaggiore temeva che la moglie avesse rivelato i segreti oscuri della Caserma all’amica? Il dato inquietante è che Rosa ha ammesso che Melania le avrebbe dovuto, di lì a poco, rivelare una cosa “bruttissima” e grave di cui era venuta a conoscenza. Forse gli inquirenti non hanno tutti i torti. Forse la situazione è molto più ingarbugliata di quel che sembra. Del resto, solo persone davvero esperte avrebbero potuto pensare ad un depistaggio come quello che è stato messo in scena nel post-mortem.

Spunta, però, un giallo nel giallo. Sembra che Parolisi, anni fa, abbia avuto un incidente in auto. Nell’incidente sarebbe stato coinvolto anche un bambino, che perse la vita. Melania, a quanto sembra, fu l’unica testimone dell’accaduto. Ma cosa accadde veramente? Si trattò di omicidio colposo? Perché la questione fu archiviata? Forse Melania meditava vendetta per i tradimenti del marito e l’aveva minacciato di tirare fuori quel trascorso tragico? Tutto può essere, ma ciò che è innegabile è che, giorno dopo giorno, il puzzle si completa di piccoli tasselli che vanno a comporre un mosaico sempre più intricato e spaventoso allo stesso tempo… Che segreti celava nel cuore la povera Melania?