Delitto Claps Sentenza, Restivo 30 anni



Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio della studentessa Elisa Claps. Il processo è terminato ieri, con la lettura, nel tardo pomeriggio, della sentenza, da parte del GUP Elisabetta Boccassini. La condanna accoglie in pieno quanto richiesto dalla procura, mentre il difensore si era battuto fino all’ultimo per l’assoluzione. Oltre al carcere sono state erogate anche le sanzioni di interdizione perpetua dai pubblici uffici e la libertà vigilata per tre anni a fine pena, oltre al versamento di 700mila euro alla famiglia Claps. Repubblica.it riporta parole di Filomena, madre di Elisa: “La verità è venuta fuori, finalmente è stata fatta giustizia […] Sono cristiana, cattolica, ma non lo perdonerò mai. Se mi avesse fatto ritrovare il corpo, se me l’avesse fatto toccare, forse le cose sarebbero andate in maniera diversa – aveva aggiunto – ma per come si è comportato non posso perdonarlo”.
Molto sollevato anche il fratello di Elisa, Gildo Claps che si è rivolto direttamente alla sorella, cui aveva promesso, fin dal giorno della scomparsa, che non avrebbe avuto pace fino al raggiungimento della giustizia. Elisa Claps aveva 16 anni al momento della morte, nel settembre del 1993, quando incontrò Restivo nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza. L’imputato non era presente, essendo detenuto nel Regno Unito per l’omicidio di Heather Barnett, una sua vicina di casa. Ha rinunciato alla possibilità di collegarsi in video conferenza con l’aula del processo. Per la famiglia Claps la colpevolezza di Restivo non è un punto di arrivo però; c’è stata complicità almeno nell’occultare il cadavere di Elisa e molte persone che al tempo operavano all’interno della chiesa non hanno mai chiarito la loro posizione.