Decreto Intercettazioni: voto entro 40 giorni

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Il “problema” delle intercettazioni verrà affrontato la prossima settimana alla Camera dei Deputati. Lo ha detto il vice capogruppo del PDL, Maurizio Lupi, spiegando che si tratta di una delle deliberazioni emerse durante il vertice di maggioranza che si è tenuto in presenza di Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli.

Con accordo unanime tra i gruppi parlamentari, il prossimo mercoledì, 5 ottobre, si voteranno fin da subito le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl all’esame, presentate dalle opposizioni; secondo Antonio Leone, vicepresidente della Camera e deputato PDL, in una dichiarazione riportata dal sito de Il Corriere della Sera: “ll ddl presentato dal governo sulle intercettazioni è molto meno restrittivo di quello firmato da Mastella quando era ministro della Giustizia e approvato senza riserve da Pd e da Idv. Il problema è mettere ordine nell’autentica barbarie a cui certe procure hanno dato vita, permettendo la diffusione di intercettazioni rivolte solo a screditare Berlusconi e a diffondere notizie sulla vita privata delle persone”.

E’ tuttavia innegabile che la sostanza stessa del provvedimento sarà oggetto di forte e prolungate contestazioni. Per dirne una, oggi, c’è stata una manifestazione sul tema al Pantheon di Roma, cui hanno partecipato diverse centinaia di persone, afferenti i gruppi più diversi. Hanno aderito diverse personalità dell’opposizione, membri dei gruppi PD, IDV e SEL. Oltre alla legge sulle intercettazioni è stato oggetto di protesta anche il comma “ammazza-blog” che estenderebbe la regolamentazione della carta stampata a pressochè tutti i siti informatici, con obbligo di rettifica. Senza contare la discutibilissima opportunità politica di mettere tra le priorità del parlamento tutto questo mentre si sa benissimo la situazione in cui versa il paese.