Brutte notizie per le fumatrici. Per le irriducibili della sigaretta che ancora non si fossero arrese al vizio fingendo di non sentire gli ammonimenti di amici e parenti sulla tutela della salute, alla possibilità di allontanare un uomo attraente causa alito sgradevole o che alla vista delle scritte minacciose impresse sul pacchetto delle sigarette “il fumo uccide” fingono di non vedere bene, ora non possono ignorare anche l’ultimo studio condotto sugli effetti del tabacco secondo il quale una sigaretta fumata dalla donna equilvale a cinque fumate da un uomo.
La professoressa Elena Tremoli del dipartimento di scienze farmacologiche dell’Università di Milano al Congresso della Società europea di cardiologia (Esc) ha presentato un studio poco incoraggiante sugli effetti dannosi del tabacco sul corpo femminile. I 5,2 milioni di donne fumatrici in Italia dovrebbero iniziare a sussultare poiché lo studio dimostra che le malattie cardiovascolari sono appannaggio degli uomini fino ai 55-60 anni perché le donne sono naturalmente protette fino alla menopausa, poi per un periodo i due sessi si equivalgono e infine le proporzioni si invertono. Il professor Roberto Ferrari ha spiegato che questi effetti sono dovuti al cambiamento di stile di vita della donna dopo la menopausa: alimentazione eccessiva e scorretta, stress, sedentarietà.
Inoltre, gli studi dimostrano come “il vizio” non accenni a diminuire, anzi stia aumentato tra le donne che si dimostrano anche le più restie a smettere. Secondo un altro studio presentato da Diego Vanuzzo della Health Unit 4 Medio Friuli di Udine, fumo e alcol stanno costando cari alle donne europee che, avvicinandosi alle cattive abitudini degli uomini, vivono comunque più a lungo, ma peggio. Come dire più si imitano le abitudini degli uomini peggio si sta. A buon intenditrice…



































