Credere Nel Paradiso Ci Farà Andare All’Inferno?

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Il titolo è volutamente provocatorio, ma sembra davvero inverosimile un recente studio portato avanti dall’Università dell’Oregon, secondo il quale credere fermamente nell’esistenza del Paradiso può indurci a commettere maggiormente reati, sgarrando la legge. Forse perché si crede al perdono dei peccati? Tuttavia trovo assurdo che un vero cristiano, che sa perfettamente come una vita pia e giusta sia la via preferenziale per il Paradiso, si macchi di colpe proprio a causa cieca fede nell’esistenza di una pace eterna! Chi ha gravi colpe non va in Paradiso, sebbene l’amore di Dio sia grande ed il suo cuore misericordioso. Dunque, com’è possibile che credere nel Paradiso possa far sì che sia maggiormente lecito, agli occhi dei credenti, commettere reati?

Inverosimile persino l’aspetto opposto, ossia che coloro i quali credono fermamente nell’esistenza dell’inferno siano meno propensi a sgarrare la legge o a commettere crimini. Terrore delle fiamme ardenti dell’inferno? Tuttavia, i cristiani dovrebbero credere nell’esistenza di inferno e paradiso, emblema dell’eterna lotta bene-male che è anch’essa parte della dottrina religiosa. Non esiste paradiso senza inferno né viceversa, dunque questo studio è mediocre e poco sensato?

Si baserebbe sulle interviste di più di 143.000 persone. Ma com’è possibile che tutti abbiano optato per una delle due scelte senza mezze misure? Nessuno degli intervistati credeva fermamente in entrambi i mondi ultraterreni, rispettivamente destinazione di anime pie e di anime malvagie? Credere nel Paradiso non può certamente renderci persone peggiori, in nessun caso!

E voi credete che questo studio abbia un reale fondamento con la vita reale? Oppure ritenete che sia l’ennesima trovata per screditate la religione?