Costa Concordia, ultime news sulle ricerche

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La nave Costa Concordia il 13 gennaio 2012 con a bordo 4’229 persone tra equilaggio e non, tra le 21.20 e le 21.40 ha urtato uno scoglio a circa 500 metri dall’isola del Giglio provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo provocando 12 morti e 21 dispersi.

Questo non è la prima tragedia che colpisce questa nave, a partire dalla sua innaugurazione ( con la celebre bottiglia che non si e rotta, presagio di sfortuna) ci sono stati diversi incidenti.

Il 24 novembre del  2008 infatti, a causa di una forte raffica di vento la nave ha urtato contro un bacino galleggiante, e ha riportato dei danni che poi sono stati riparati in 10 ore, permettendo comunque il continuo del viaggio. Invece il 3 e 4 maggio 2010 un turista russo cadde dalla nave e fu ritrovato solo diversi giorni dopo,in questo caso l’ipotesi poi avanzata è stato il suicidio.  Il 7 novembre dello stesso anno invece, al arrivo al porto di Savona il braccio di una gru si è quasi abbattuta sulla nave.

Negli ultimi giorni siamo stati bombardati da diverse notizie, che davano la colpa al comandante Francesco Schettino, che dopo tanti anni di servizio nella marina italiana, ha deciso di lasciare la nave prima che i passeggeri l’avessero abbandonata causando quindi il completo caos. Il personale di bordo ha dovuto affrontare una grandissima emergenza, senza calcolare la difficoltà per arrivare alle scialuppe di prua che erano rimaste bloccate al lato della nave.

Tragica è la storia di una bambina di 5 anni, ancora dispersa in mare, che ha perso la mamma ed e rimasta da sola senza che nessuno potesse aiutarla, ancora si spera di trovarla viva.  Su questo, c’è stata la testimonianza di una donna che ha visto la bambina che la supplicava di aiutarla e lei, per salvarsi la vita e sbrigarsi a salire sulla scialuppa non l’ha aiutata convivendo ora con il rimorso. E’  stato ritrovato anche il cadavere di un’altra donna che non era registrata, questo dato è molto allarmante perché non si sa di preciso quanti clandestini abbiano preso la nave, il bilancio quindi sale a 13 persone morte. Si cerca l’hard disk per capire bene come siano andati realmente i fatti e cosa sia successo.

Un altro problema è quello ecologico, infatti la nave contiene ancora benzina che se versata in mare provocherebbe una vera e propria caratastrofe naturale, per questo si aspetta la conferma per svuotarla definitivamente.

Qualche giorno fa il comandante sotto interrogatorio  ha dato la colpa anche alla compagnia Canadese dicendo che era tutto ben deciso, e che comunque lui ha solo eseguito ciò che era stato prestabilito senza comunque negare, il suo comportamento.

Il comandante ha anche detto che comunque “L’inchino” ( forse la causa effettiva del disastro) è ormai un gesto che fanno molte navi e sarebbe un avvicinamento voluto alla terraferma per omaggiare la località che si sta passando, programmato sempre dalla compagnia e che avvisano sempre i passeggeri di questa strana e pericolosa usanza, per non fargli perdere lo spettacolo.

E’ stato in oltre appurato che è stato spento il comando del “ Voice data recorder” che permette di ascoltare le conversazioni e che già non funzionava da 15 giorni , e si è alla ricerca del “Voyager data recorder” che permette invece di trovare tutti i dati di navigazione. Inoltre gli inquirenti sono alla ricerca del computer che Schettino aveva con se dopo essere sceso dalla nave e che avrebbe dato a una donna non ancora identificata. Secondo le ultime notizie di queste ore le condizioni meteo sono migliorate permettendo ai sommozzatori di rimuovere materiale pericolante.

I soccorsi sono di nuovo al lavoro sul 3 e 4 ponte della nave, dove si pensa che possano esserci ancora i dispersi. Sono stati identificati altri tre corpi che erano stati ritrovati , e che risultavano scomparsi dal comune di Grosseto. E cosi le persone muoiono, a causa di errori umani o vere e proprie tragedie che a volte non si riescono neanche a capire. In molti si chiedono il perché di questo gesto, come è possibile che la vita umana ormai conti cosi poco? Le ricerche per trovare altre persone o cadaveri continuano.

(credits: Rosanna Rinaldi)