Costa Concordia Indagini: Francesco Schettino, cocaina scongiurata



Tracce di cocaina nei capelli di Francesco Schettino, ex comandante Costa Concordia, ma l’uomo non avrebbe assunto droga. Questo quanto rilevato dal perito incaricato di effettuare i controlli sul campione di capelli dell’unico indagato per il naufragio del 13 gennaio scorso.

Così un nuovo giallo viene a galla sulla questione delle responsabilità, dato che malgrado la presenza di cocaina sembra che Schettino non avesse comunque fatto uso di droghe durante la crociera e, di conseguenza, prima del tragico impatto sull’Isola del Giglio.

Ma il Codacons non ci sta e non accetta questa ambiguità nelle analisi effettuate, giudicando quindi inattendibile la perizia e criticando a gran voce la pessima conservazione del campione utilizzato.

Così il consulente di parte, incaricato dall’associazione di difesa dei consumatori e dell’ambiente, chiede che vengano effettuate ulteriori indagini, mentre a rispondere alle accuse è il consulente dei pm, Marcello Chiarotti, chiamato a replicare a quanto sostenuto dal Codacons. “Gli accertamenti sui campioni biologici di Francesco Schettino hanno prodotto risultati analitici utili per rispondere con certezza ai quesiti posti dalla procura e gli esiti non lasciano alcun dubbio e non c’ è alcuna nullità.”

Eppure quelle tracce di cocaina c’erano, anzi, ci sono tutt’ora e non è solo il Codacons a chiedersi come sia possibile che i risultati delle analisi confermino tutt’altra realtà.

Nel frattempo ieri 19 febbraio si è conclusa l’operazione di rimozione del carburante dai serbatoi di prua della Costa Concordia, dunque il 67% della quantità totale. A fare una previsione delle tempistiche sono stati i tecnici della stessa Smit, i quali prevedono all’incirca altre tre settimane di lavoro.