Costa Concordia Incidente, aggiornamenti in tempo reale



Continuano le ricerche dei dispersi, dopo oltre 48 ore dall’incredibile incidente dell’imbarcazione Costa Concordia, schiantatasi venerdì sera sugli scogli dell’Isola del Giglio.

Finora i morti accertati sono sei, mentre i dispersi dovrebbero essere 16 ma ancora le speranze di trovare vivo qualcuno non sono svanite. Dell’ultimo corpo ritrovato non è ancora stata accertata l’identità. L’uomo è stato trovato nel secondo ponte, in una parte che non risultava invasa dall’acqua quindi sono ancora da capire le cause della sua morte.

Ieri invece erano stati recuperati altri due cadaveri: quello di un passeggero spagnolo di nome Gual Guillermo di 68 anni che si trovava in crociera con la moglie e l’altro quello dell’italiano Giovanni Masia, 86 anni, il quale era stato dato per disperso dal figlio che era riuscito invece a mettere in salvo la moglie e i suoi bambini. Il povero figlio quando era tornato per prendere il padre già non c’era più. Per l’uomo si trattava del suo primo viaggio dopo la luna di miele. Una vera e propria disgrazia.

Gli altri tre sarebbero: due cittadini francesi, uno di nome Francis Serve che viaggiava insieme alla moglie e che secondo le dichiarazioni della sua compagna avrebbe fatto di tutto per cercare di soccorrerla ma non sarebbe arrivato in tempo a salvarsi, e l’altro Jean-Pierre Micheaud e infine un marinaio peruviano di nome Thomas Alberto Castiglia.

Dei 16 dispersi invece 10 sarebbero passeggeri mentre gli altri 6 dovrebbero essere membri dell’equipaggio. Tra i dispersi figurano sicuramente due riminesi, di cui un uomo di circa 30 anni con la sua bambina di appena cinque anni e due siciliane, di 50 e 49 anni. Le due risultano essere salite su una delle scialuppe di salvataggio, ma poi non sono più state contattate, quindi si teme possano essere cadute in acqua.

Un dramma epocale che segnerà la nostra storia.