Come proteggersi dal freddo, l’insolita “cura” del portiere….



Sono giorni in cui non si fa altro che parlare del freddo e della gestione di tutto ciò che comporta: dai mezzi di trasporto alla sospensione del campionato, dalle scuole alle autostrade. La neve ha proprio sommerso il Paese e bloccato tantissime autostrade, ferrovie, negozi, e persino il campionato di calcio.

Cosa faranno adesso tutti gli uomini che sono abituati a passare i loro sabati pomeriggio e le loro domeniche a guardarlo? Dovranno certamente trovare un’alternativa ma intanto si discute su quanto sia necessario bloccare un campionato piuttosto che giocare con il freddo.

Inoltre quello che ha fatto molto discutere e parlare dell’argomento è stata anche la dichiarazione del portiere del St. Etienne, Jeremie Janot, che ha ammesso al quotidiano L’Equipe di usare una strategia per il freddo. “Quando manca un quarto d’ora alla fine, mi faccio la pipì addosso”. Poi me ne vado sotto la doccia”. A mali estremi, estremi rimedi si dice e lui ha trovato il suo.

Davvero singolare e personale come strategia per combattere il freddo in campo, anche quando c’è l’ondata di gelo, ma come si suol dire ognuno trova i suoi metodi per combatterlo. Il dubbio che è venuto un po’ a tutti è se anche altri giocatori usano questo sistema di Janot o se dopo aver lo saputo ci penseranno a farlo.

Insomma una situazione che ha sicuramente fatto discutere o almeno sorridere molti e un metodo che secondo me molti portieri adotteranno durante la prossime partite. Quindi, tutti con gli occhi puntati sui loro pantaloncini: potremmo scoprire che già molti usavano questo sistema ma nessuno se ne era mai accorto. Bravo Janot che ha avuto il coraggio di svelare questo segreto.