Chirurgia estetica genitali femminili: cosa evitare



La chirurgia plastica per le donne è una frontiera ormai sempre più abbattuta e molto spesso, possiamo dirlo, abusata.
La curiosità in proposito è che tra interventi di liposuzione, ricostruzione di nasi e seni, ce n’è uno in costante aumento ed ascesa: parliamo della chirurgia plastica genitale femminile.

Ad oggi, le donne che richiedono un intervento chirurgico di questa natura costituiscono il 5% e il range d’erà va dai 20 ai 45 anni.
Cosa si intende per chirurgia estetica genitale femminile? Gli interventi chirurgici interessati sono sostanzialmente quelli della modellazione delle grandi o delle piccole labbra, restringimento vaginale, liposuzione del pube, esposizione del clitoride e ricostruzione dell’imene.
Cerchiamo di vedere nello specifico di cosa si tratta. La liposuzione dle pube ad esempio è un particolare intervento esclusivamente estetico che tende alla ricerca del corpo perfetto. L’esposizione clitoridea è invece sconsigliato, potrebbe infatti a lungo andare, causare la perdita di sensibilità nella zona (un dramma….)
Il restringimento vaginale invece, è utile per tutte quelle donne che hanno subito lacerazioni di vario tipo, ad iniziare da quello post-partum.
La ricostruzione dell’imene è inutile commentarla… Il consiglio è quello di non praticare un simile intervento. Avete perso la verginità che consideravate un valore? Conviveteci!