Chirurgia estetica, arriva la Boob Tax

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Se volete rifarvi il seno attenzione, potrebbe arrivare la Boob Tax. Al momento non c’è rischio in Italia ma pare che in Gran Bretagna per gli interventi non necessari e quindi non documentati da medici, potrebbe essere applicata l’IVA al 20%. Consideriamo che in Inghilterra il mercato della chirurgia estetica, vale più dell’oro e rispetto all’Italia, è molto più diffusa.

Così una mastoplastica arriverà a costare dalle 5 alle 6mila sterline. Una mossa strategica da parte del Governo inglese che potrebbe arrivare, con questa tassa a un entrata di circa 500mila sterline l’anno. L’industria della cosmetica è la più redditizia in Inghilterra e proprio per questo si è opposta con grande forza a questa notizia. La proposta arriva dalla HM Revenue & Customs, secondo cui agli interventi di chirurgia plastica non giustificati verrà imposta l’IVA.

Uno schiaffo per chi senza chirurgia estetica non vive ma anche per chi più semplicemente vuole ritoccarsi per sentirsi più a suo agio. La proposta ha creato non poche polemiche dato che il Governo dovrebbe pagare i debiti pubblici con i soldi di chi fa interventi di chirurgia estetica magari non necessari ma importanti per sentirsi più belli. In realtà la HM Revenue & Customs sostiene che c’era già una precedente norma a tal proposito, secondo cui gli interventi chirurgici possono essere tassati ma in base ai casi. Qui però parliamo della maggior parte. Infatti, secondo questa proposta andrebbero tassate le operazioni fatte per pura bellezza estetica, come in realtà lo sono la maggior parte. Aria di crisi pure nel mondo della chirurgia estetica.