Charles Dickens, nei romanzi si cerca il riscatto sociale ancora oggi ma basta?

Charles Dickens, un nome che è associato al grande romanzo in età vittoriana, epoca inglese d’infamia e lode. La storia ci ha insegnato che, con il boom industriale ed il salto sociale della middle class, non tutto è andato poi così bene: i poveri, infatti, sono diventati solo più poveri. Gli emarginati e le prostitute non sono scomparse dalla società. Sono solo stati rimirati con uno sguardo pietoso dalle grandi signore della borghesia inglese. Un’età in cui, insomma, si taceva e si celava ciò di cui ci si vergognava.

Charles Dickens, nei romanzi si cerca il riscatto sociale ancora oggi ma basta?
E laddove non arrivò l’ipocrisia, giunse Dickens che diede una possibilità d’evasione a tutti i reietti che, grazie alla nascente alfabetizzazione, potevano sperare in un riscatto sociale quantomeno nella fantasia letteraria. Oliver Twist mostrava la vita dura degli orfani e dei trovatelli, a zonzo, senza futuro, nei bassifondi di Londra ed alle prese con famiglie violente ed un’assistenza previdenziale insufficiente.

David Copperfield denuncia lo sfruttamento delle donne e dei bambini nelle industrie, utilizzati come manodopera a basso costo per rinverdire “il sogno borghese”. Dickens denunciò la mancanza di misure atte a garantire i beni di prima necessità agli indigenti, oltre che un’assistenza medica adeguata.
Charles Dickens, nei romanzi si cerca il riscatto sociale ancora oggi ma basta?
Lo scrittore riuscì però a tratteggiare le sfortune di una società ipocrita col giusto distacco, con quell’ironia che è, in realtà, paura di opporsi completamente al sistema. Perché, diciamocelo, Dickens ha lanciato un sasso nel mare dell’ipocrisia, ma non ha mai cercato di far rotolare un macigno sull’intero sistema, alla base dell’ingiustizia sociale.

Questa paura di andare contro il sistema potremmo riscontrarla anche nei romanzieri odierni che vendono sogni, illusioni, speranze, ma che non osano scagliarsi contro chi, in fondo, è alla base, altresi, della loro fortuna.
Charles Dickens, nei romanzi si cerca il riscatto sociale ancora oggi ma basta?
Era la fine dell’800. Oggi, siamo nel 2012 e la povertà viene ancora mascherata; nel mondo, lo sfruttamento della manodopera infantile ed in nero è un problema ancora diffuso e non sconfitto. Il Sud del mondo vive in costante povertà, senza alcun margine di riscatto. Ed il Nord del mondo è in preda ad una crisi finanziaria che ci sta rendendo tutti più fragili e deboli. Ma se una penna potrà donarci una speranza, anche nel tempo di una lettura, un germe di speranza verrà sempre seminato nel mare della cecità…
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