Carlo Giuliani Genova: c’è chi approva il suo assassinio



Nel 2001, Carlo Giuliani, durante il G8 di Genova, viene ucciso dagli agenti durante una protesta a quanto pare, violenta. Non si sa esattamente cosa sia successo negli attimi in cui il giovane ha perso la vita, ma la sua morte è diventata un simbolo, ed il simbolo di quel G8. Ha portato alla luce, tante cose che in Italia, restano conflittuali, e sulle quali, non è nemmeno così facile arrivare ad una soluzione.

La polizia, in casi come quello avvenuto dieci anni fa, aveva il diritto ad intervenire, oppure doveva riservarsi la facoltà di tentare, per altro senza successo di sedare la rivolta in maniera pacifica? Questi sono tutt’ora interrogativi che le persone si pongono. Quello che però tutti sanno è che una ragazzo di nome Giuliani Carlo, è morto quel giorno, il dolore della famiglia, dei cari e di chi lo conosceva, non sarà mai qualcosa che si spegnerà come la televisione, come la notizia, ma sarà qualcosa che chi lo amava porterà sempre nel cuore insieme al suo ricordo. A proposito dei fatti, accaduti lo scorso 15 ottobre a Roma, a Matrix si è dibattuto molto e Sallusti, è uscito con una affermazione dura e poco opportuna: Fecero bene a sparare a Carlo Giuliani.

Quindi Carlo Giuliani, si meritava di morire. Questa è stata la sintesi delle sue parole. In studio, un vespaio di polemiche e Ferrero, in un impeto di collera giustamente per la mancanza di rispetto, non ad un morto ma all’intero senso della vita, lo manda, a quel paese.