Carlo Giovanardi: A tutto spiano



Carlo Giovanardi è sempre in grado di sorprendere. Sono di oggi due uscite autenticamente spettacolari atte a farci capire quanto il centro destra italiano non abbia alcuna intenzione di modificare il suo provato stile comunicativo dopo la non brillantissima prova al primo turno di elezioni amministrative.
Ma andiamo con ordine; sappiamo che i ballottaggi più importanti sono Milano e Napoli. E Carlo ne ha per tutti e due i casi:intervistato da Klaus Davi il sottosegretario alla famiglia del Pdl ha detto la sua sulle possibili possibili ripercussioni di una vittoria di Pisapia a Milano o di De Magistris a Napoli (ancora molto incerte). Cominciamo con Napoli: “Non escludo affatto che nell’improbabilissima eventualità che diventasse sindaco, De Magistris favorirà femminielli, gay e trans riconosciuti attraverso registri che ne legittimino le unioni, e discriminerà sul piano dei servizi sociali le famiglie con figli […] L’ex magistrato ha detto chiaramente che per lui non ci sono unioni di serie A e di serie B e che è favorevole ai matrimoni omosex, e che li metterebbe sullo stesso piano delle famiglie riconosciute dalla Costituzione”.

Ma ovviamente Carlo ha in serbo più di qualcosa anche per Pisapia e nella sua missione di verità mette in guardia la cittadinanza milanese: “Pisapia vuole liberalizzare cannabis e marijuana, ma così finirebbe con l’aumentare il giro d’affari della criminalità organizzata”. E’ chiaro che le politiche di Pisapia porterebbero quasi tutti i giovani ad entrare nel tunnel della droga. Anche per Pisapia poi c’è il problema che potrebbe essere votato dagli omosessuali (per il buon Carlo i gay sono un’ossessione, non lo nega nemmeno lui. probabilmente un giorno tirerà fuori una copia dei Protocolli dei Savi del Muccassassina). E vediamo cosa dice, ancora su questa questione:  “Non temo la loro politica filo gay. Io non sono anti gay. Ma va evidenziato che con Pisapia e De Magistris, il riconoscimento delle unioni gay porterebbe a conseguenze discriminatorie per centinaia di migliaia di famiglie di Napoli e Milano”. Nella sostanza i due possibili nuovi sindaci potrebbero mettere in lista alle graduatorie per le case popolari i cittadini omosessuali, relegando in secondo piano le famiglie tradizionali e la gente bisognosa.

Sulle elezioni di Milano poi arriva per Giovanardi il perfetto contrappunto di Maurizio Gasparri che si premura nello spiegare come Pisapia nella sciagurata ipotesi di un’elezione potrebbe nominare assessori ex o neo terroristi. Insomma il pericolo è enorme.