Camminare sui tacchi: come imparare velocemente

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Solitamente in tema di tacchi non esistono mezze misure: o si amano alla follia o si considerano un vero e proprio strumento di tortura. Spesso, però, anche le più reticenti, soprattutto per motivi legati al lavoro, si trovano costrette ad imparare a camminare su trampoli altissimi.

Ma come si fa, da donna All star e ballerine, a trasformarsi in una panterona che resiste otto ore con un tacco 10?

È tutta una questione di tempo e di allenamento! La cosa migliore è cominciare ad esercitarsi a casa e poi sperimentare i tacchi a lavoro. Consiglio spassionato è quello di arrivare a lavoro con delle scarpe basse e poi cambiarsi per evitare di affaticarsi troppo in anticipo. È utile inoltre procurarsi dei cuscinetti di silicone, che evitano in formarsi di fiacche, oppure cospargere l’interno della scarpa con del borotalco.

Arrivando alle regole per destreggiarsi bene con i tacchi, bisogna dire che prima di tutto bisogna guardare alla postura: schiena dritta, testa alta, pancia in dentro, spalle aperte e rilassate. Il passo è il solito tacco-punta. Soprattutto all’inizio, non bisogna esagerare con una falcata da diva che non è la nostra: meglio piccoli passi ma più sicuri. Lo sguardo deve essere sempre dritto: non vi guardate le scarpe altrimenti risulterete veramente goffe.

Consiglio finale: quando la sera decidete di uscire con i tacchi potate in borsa delle ballerine pieghevoli (modello da ballerina per intenderci) in modo da avere sempre una risorsa per le situazioni d’emergenza. Con il tempo imparerete a destreggiarvi perfettamente sui tacchi e di conseguenza non ci sarà più bisogno di questa risorsa.