Brunetta Matrimonio: lancio del riso anticipato. Per evitare quello dei precari?

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Brunetta si è sposato e lo ha fatto con un degno e segretissimo anticipo. Il Ministro della Pubblica Amministrazione che avrebbe dovuto prendere in sposa Tommasa Giovannoni ieri sera alle 19.30 ha deciso di anticipare le nozze e nella mezzanotte tra il 9 e 10 luglio si è unito in matrimonio alla sua compagna.

I motivi? Probabilmente quel gruppo piuttosto consistente di precari che avevano promesso di manifestare fuori a Villa Rufolo dove di sarebbe celebrata l’unione di Brunetta e della Giovannoni.

Dunque per la paura di dover ‘subire’ il disagio dei giovani (e non solo!) italiani segregati al precariato, il Ministro ha ben pensato di anticipare le nozze avvertendo solo pochi intimi.

La cerimonia è quindi avvenuta a Villa Rufolo, a Ravello, alla presenza delle persone più vicine a Brunetta: in primis il capo gruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto e il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi in qualità di testimoni dello sposo. “Una scelta di cui mi sono convinto mettendo insieme l’amore per Titti e l’amore che nutro per Ravello.

Dunque la decisione improvvisa del Ministro ha fatto in modo di evitare disagi durante le nozze ma di certo non ha placato gli animi dei precari che alla notizia dell’anticipo hanno dato il via ad un corteo per le vie di Milano con tanto di slogan anti-Brunetta.

In ogni caso, volendo essere convenzionali, “auguri e figli maschi” a Ministro e compagna, ma il nostro augurio più grande va sicuramente a tutti i precari d’Italia con la speranza che presto qualcosa possa davvero cambiare e che il primo articolo della Costituzione torni ad avere valore: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”