Brindisi Attentato: caccia al complice, il Preside sospeso!



Nuovi colpi di scena nella vicenda quantomai implicata e contorta riguardante l‘attentato del 19 maggio scorso di fronte alla scuola Morvillo-Falcone. Ormai non ci sono dubbi: l’uomo che azionò il telecomando, provocando volontariamente la morte di una studentessa innocente è Giovanni Vantaggiato. E’ lui che hanno ripreso le telecamere, è lui che si è tradito nelle sei ore del primo interrogatorio ed è ancora lui che, dopo la follia, cercava redenzione, affermando di voler inviare una lettera ai familiari di Melissa, tra le lacrime. Ma non c’è spazio per la pietà. Gli inquirenti vogliono chiudere un cerchio, scoprendo come si sono svolti esattamente i fatti quella drammatica mattina! Il movente pare ancora troppo debole, sconnesso, inverosimile. Ma, soprattutto, l’eccessivo uso del plurale nei racconti di Vantaggiato assieme ai racconti di alcuni test hanno portato il gip a ritenere che possa concretamente esserci un complice, qualcuno che abbia aiutato Vantaggiato nella costituzione dell’ordigno e della progettazione dell’attentato.

E’ in particolare il racconto di un testimone sulla notte antecedente la strage a rafforzare l’ipotesi secondo la quale l’uomo non ha agito da solo. La testimonianza parla di un uomo di 1 metro e ottanta, corpulento, col naso pronunciato che, intorno all’1 e 30 della notte del 19 maggio, ha avvicinato fisicamente il cassonetto nei pressi del cancello della Morvillo-Falcone. Chi era? Un parente di Vantaggiato? Un amico? Qualcuno che potrebbe far luce altresi sul movente di un così vile gesto?

Lo scoop del giorno è del resto anche la sospensione del Preside della scuola vittima dell’attentato, Angelo Rampino. Sulla questione son più le ombre delle luci. Inizialmente, la motivazione di facciata è stata un’eccessiva esposizione mediatica dell’uomo. Poi, invece, sono iniziate le indiscrezioni su quelle famose accuse, risalenti al 2003, che vorrebbero l’uomo reo di abusi sessuali su una vicina di casa. La causa si risolse con un patteggiamento. Ma perché questa decisione inaspettata, proprio adesso? Che, invece, il ruolo di Rampino sia centrale in questa questione? Siamo certi che Vantaggiato non avesse dei risentimenti nei suoi confronti?