La Brasil Fifa World Cup 2014 inizia nel segno delle polemiche!

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Mancano 50 ore all’inizio della Brasil Fifa World Cup 2014 ed il tutto avrà inizio in un mare di polemiche. In primis, tra l’indignazione generale per i miliardi spesi dal governo per un evento di questa portata e non quelli spesi per arginare la povertà imperante delle Favelas, a pochissimi metri dagli stadi, tra quei bambini che vedranno da lontano il clamore ed i fuochi d’artificio, nel fango e non sui prati perfetti che accoglieranno le squadre di calcio. Questa ambivalenza cozza e stringe il cuore. Si potrebbe asserire che i Mondiali siano però, sicuramente, un modo per attrarre turisti in terra brasiliana, aumentando il prodotto interno lordo e che ciò gioverebbe sicuramente all’economia del Paese. Ma i soldi andrebbero a risolvere problemi mai risolti?

Intanto, si fa sentire lo sciopero dei lavoratori della metropolitana che chiedono un aumento degli stipendi, davvero irrisori e gli scioperi nei cantieri del Mondiali nei quali i lavoratori si trovano ad operare in condizioni pessime e che non tutelano i loro diritti. Lo dimostra la recente morte di un operaio per la caduta di una struttura.

Sulla spiaggia di Copacabana vi sono ancora i giganteschi palloni che simboleggiano la protesta per i soldi spesi per questo Mondiale, una cifra quasi indecente, rispetto a tutto ciò che non è stato fatto per i poveri del Brasile, decisamente troppi.

Dovrebbero preoccupare le proteste o il fatto che i problemi gravissimi di un Paese vengano palesemente oscurati da un evento sportivo? Forse dovrebbe essere la stessa Federazione a trovare un modo per aiutare concretamente, con le possibilità economiche di cui dispone, i poveri delle Favelas, con un gesto anche simbolico! Ma accadrà mai?

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