Bossi dimesso: la Lega a un triumvirato



Umberto Bossi non è più il segretario nazionale della Lega Nord, si è dimesso nel pomeriggio di ieri nella principale sede del partito, quella di via Bellerio a Milano. Dice di essersi dimesso per il bene del movimento e dei militanti, ma anche per poter meglio difendere la sua famiglia, all’interno della quale è nato lo scandalo “lampo” che l’ha travolto, in modo decisamente imprevedibile. Le dimissioni hanno creato profonda commozione in tutto il consiglio federale, qualcuno ha provato a farlo desistere, ma lui è stato irremovibile. Dimissioni che non vogliono dire che scomparirà dalla scena politica; resterà comunque nella Lega, in qualunque ruolo. E non rinuncia a pensare che in fondo sia stata tutta una manovra della magistratura contro di lui e contro il partito.

Eppure, altrove si riporta che è stato lui stesso a dire di aver fatto un grave errore nell’averlo coinvolto i suoi figli in politica. Parole quasi gentili anche per Maroni, su cui dice “non è vero che è un traditore”. Alcuni militanti però non la pensano così e ieri l’ex ministro dell’Interno è stato duramente contestato durante il suo arrivo nella sede del partito.

Partito che alle prese con un cambiamento del tutto inaspettato ora ha costituito un organo direttivo d’emergenza composto da un triumvirato (l’odiata storia romana….) composto da Roberto Maroni, Manuela Dal Lago e Roberto Calderoli, che guideranno la Lega fino al prossimo congresso (la cui data si deciderà nelle prossime settimane, ma che probabilmente sarà in autunno). Si è però dovuto aspettare prima di fornire spiegazioni su come sarebbe stato “articolato” il triumvirato, dal momento che inizialmente si temeva un coinvolgimento di Calderoli nei “traffici” di Belsito.

Tuttavia la scelta di Bossi, per quanto spontanea ed individuale, ha chiaramente confermato che la sua leadership sul movimento si era indebolita. E forse più di qualcuno non è riuscito a credere che non sapesse nulla di quel che avvenisse con i soldi dei finanziamenti pubblici.