BitBags, collezione di zaini e borse con materiali innovativi

bitst

Da qualche giorno BitStuff, start-up al 100% italiana impegnata nel coniugare moda e tecnologia nel mondo degli appcessories – ossia quegli accessori che comunicano con smartphone e tablet – è sbarcata su Eppela, la principale piattaforma di crowdfunding italiana, all’interno del programma Fast up, il progetto di Fastweb che premia idee imprenditoriali innovative dopo averne testato le potenzialità di mercato.

Ci sono a disposizione 40 giorni per raggiungere il traguardo prefissato di 10.000 euro, cifra che servirà a migliorare e incrementare lo sviluppo dell’applicazione che sta alla base del progetto. La mission di BitStuff è infatti quella di inserire in oggetti di uso comune una scheda elettronica dotata di tecnologia Bluetooth 4.0 che, comunicando con il proprio dispositivo mobile tramite l’app BitMe, permette di aumentare il livello di sicurezza e di protezione da furti e smarrimenti. BitMe permette quindi all’utente non solo di tenere sotto controllo gli spostamenti del proprio oggetto ad una distanza massima di 60 metri, ma anche di creare un proprio network di sicurezza per aumentare esponenzialmente l’iniziale range, sfruttando il dispositivo di altri utenti. BitMe non è utilizzabile solo da chi ha acquistato il prodotto, ma da un qualsiasi utente che scarica l’app gratuita e che prende il nome di Bithunter.

La community così creatasi permette quindi agli utenti di aiutarsi privatamente o anche in forma completamente anonima, nel più totale rispetto della privacy. Primo prodotto del progetto BitStuff sono le BitBags, collezione di sei diversi modelli di sleeve, zaini e borse porta tablet e laptop che uniscono materiali innovativi, design originale e grande versatilità. Stile unico frutto di un riuscito mix di tendenze europee e gusto tipicamente italiano, tecniche di produzione di alto livello e, naturalmente, la tecnologia Bit, fanno delle BitBags l’accessorio indispensabile per distinguersi nel grigio universo hi-tech. Ma BitStuff non si ferma qui: da settembre partirà la produzione di guanti touch e si sta già lavorando a nuovi progetti per integrare la tecnologia Bit a ombrelli e portafogli. Partner del progetto BitStuff è Habra, acceleratore di impresa che non solo ha seguito la start-up fin dalla sua nascita, ma che ne cura anche la promozione e l’ufficio stampa.

bitst