Bin Laden Morto: spuntano le parole misteriose…



Un importante giornale britannico, il Guardian, ha pubblicato alcuni stralci di quello che dovrebbe essere il diario che il principe del terrore e uomo più ricercato del mondo (ora non più per ovvi motivi), Osama Bin Laden, stava scrivendo durante la sua latitanza in Pakistan. C’è da dire che almeno a parere di chi sta scrivendo questo articolo che l’autenticità del materiale non è così inattaccabile; quello che si legge non sembra il diario di un capoterrorista iper-ricercato e neppure il diario di un uomo di mezza età, tanto sono “curiosi” o smaccatamente adolescenziali alcuni passaggi. Per far avere un idea anche a voi non c’è niente di meglio che pubblicare alcuni stralci di questo “assolutamente inaspettato” Osama Bin Laden:
Cominciamo con quello che è stato scritto il 14 agosto 2009: Ho guardato la TV per un paio d’ore per vedere se c’erano notizie su di me. Niente. Però ho visto che la tentatrice Sarah Palin sula CNN, nuda come al solito – cioé mostrava proprio tutto! Polsi, caviglie, capelli… – e parlava di pannelli di morte. Li ho sempre sostenuti come un modo rapido ed efficace per punire le persone pre reati come il furto della frutta, ma non sembrava della stesa idea. A un certo punto ha parlato di panneli di morte di “Obama” invece che “Osama”, ma l’intervistatore non l’ha ripresa. Bah.
Proseguiamo con un anniversario importante per Osama, che lamenta la mancanda d’entusiasmo dei suoi vicini; la data è l’11 settembre 2009:  Ho sparato in aria un paio di volte, ma tutti dicevano che era una cattiva idea. “Troppo rumore, Osama. Richiamerai l’attenzione sul nostro nascondiglio”. Vigliacchi, tutti. Non sembra proprio una vacanza comunque, e nessuno festeggia da queste parti. Uffa.
Quello che fa definitivamente propendere per il fake (ripeto, sempre a parere di chi scrive, senza alcun altro coinvolgimento) è per quello che Osama Bin Laden avrebbe scritto il 19 gennaio 2010, mentre elaborava nuovi attacchi direttamente sul suolo americano. Se fosse stato proprio lui a scrivere questo ci troveremmo di fronte ad un affamato di gossip da antologia: Ho trascorso la mattinata pianificando nuovi attacchi sulle principali città americane. Devi tenerti occupato in un posto come questo, altrimenti si impazzisce. E poi abbiamo bisogno di mettere in scena molte più uccisioni di massa, dato che un sacco di piccoli omicidi non farà cambiare la politica statunitense. [...] Inoltre, mi piace molto l’idea del treno. Ho anche pensato a quali ricorrenze possano essere oggetto d’attacco: il 4 luglio, il compleanno di Madonna, il party degli Oscar di Vanity Fair e la comparizione di Lindsay Lohan in tribunale. E’ arrivato il momento di andare al livello successivo, insomma. Quando ho finito il piano ho chiamato tutti in camera di sicurezza per dire loro come avremmo sconfitto gli infedeli [...] Qualcuno ride e mi dice: “Buona fortuna”.