Secondo la maggioranza dei commentatori, nonostante la data per l’inizio delle udienze sia prossima, mercoledì 6 aprile, Silvio Berlusconi ed i suoi legali tenteranno il tutto per tutto per dilatare al massimo i tempi del processo. Lo fa notare ad esempio Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera.
Il 6 aprile è solo una data tecnica; non ci sarà Berlusconi, non ci saranno i suoi avvocati ma solo uno dei loro sostituti processuali e l’unico evento di rilievo sarà il fissare la data della prossima udienza, probabilmente verso l’inizio di giugno o alla fine di maggio: ricordiamo inoltre che il premier ha preteso che le udienze si tengano di lunedì e fino alla pausa estiva, nella procura milanese ci sono solo tre lunedì ancora utilizzabili.
Tutto ciò favorirà enormemente la posizione dell’imputato Berlusconi; domani la maggioranza solleverà alla Camera un conflitto di attribuzione con il Tribunale di Milano e verrà chiamata in causa la Corte Costituzionale (già sotto pesante pressione politica), che dovrà decidere sulla natura ministeriale o extraministeriale del reato contestato.





























