Berlusconi Ruby: il tribunale stavolta è vicino…

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Si è da poco conclusa la prima sessione delle repliche di Ilda Boccassini agli avvocati difensori di Silvio Berlusconi. Sede, ovviamente, il tribunale di Milano, nel contesto del caso Ruby che per giunta oggi, con l’abrogazione referendaria del legittimo impedimento, riprende il suo ricorso probabilmente con maggiore tranquillità, all’interno del rito ordinario, senza che uno dei tanti provvedimenti ad personam si metta di mezzo. Questo almeno finchè i falchi che circondano il cavaliere non mettano sul piatto una nuova legge del genere. Ma possono farlo dopo che 27 milioni di persone hanno rigettato una delle tante norme discutibili? Questo si vedrà.

Nel frattempo il Pm di Milano ha ripercorso tutte le fasi del processo Ruby, fin dagli inizi, tentando di smontare, pezzo per pezzo, tutte le accuse sul suo lavoro che gli son state mosse (senza parlare di chi la definì “metastasi”). Anzitutto ha precisato che l’indagine, almeno inizialmente, non era affatto mirata al Premier. L’inichiesta ha avuto inizio con accertamenti inerenti i rapporti tra Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, in relazione al giro di ragazze, talvolta giovanissime, che questi “muovevano”. Inoltre, Ilda Boccassini, ha parlato e ribaltato le ipotesi complottistiche spesso portate avanti dai legali del Primo Ministro. Come mai questi ultimi stavano preparando una memoria difensiva ben prima di venire a conoscenza delle indagini?Un altro punto contestato è stato quello della competenza territoriale, in riferimento al fatto che la procura di competenza avrebbe dovuto essere Monza e non Milano; ipotesi che secondo Ilda Boccassini non va per nulla a collimanre con la ricostruzione dei fatti e con le condotte.

La difesa del premier ha sostenuto che la competenza territoriale e’ di Monza e non di Milano, in quanto Berlusconi la sera tra il 27 e 28 maggio 2010, quando si interesso’ del fermo di Karima El Mahroug, chiamo il funzionario della Questura di Milano, Pietro Ostuni, nella sua casa di Sesto San Giovanni, che è nel distretto di competenza di Monza. I fatti e le procedure che però hanno condotto al rilascio della ragazza però sono tutti avvenuti nella procura di Milano.