Berlusconi Gay: le associazioni omosessuali insorgono

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“Finche’ noi governeremo questo Paese le unioni omosessuali non verranno mai equiparate alla famiglia tradizionale, finche’ noi governeremo questo Paese non saranno mai possibili le adozioni per i single e per le coppie gay” con queste parole Silvio Berlusconi ha suscitato l’indignazione della comunità gay, ai quali il presidente del Consiglio non riserva alcun diritto.

L’Arcigat, la più importante associazione degli omosessuali italiani ha reagito molto duramente alle dichiarazioni del premier “Silvio Berlusconi regala al Paese intero una mossa meschina che cerca di riconquistare un elettorato cattolico disgustato da mesi di scandali e storielle piú o meno spregevoli, attraverso l’ennesimo uso spietato delle vite e degli amori delle persone omosessuali e transessuali”.

L’indignazione però ha colpito gay di ogni fazione politica, Enrico Oliari, presidente di GayLib (Gay di centrodestra) ha infatti dichiarato “Se non vogliamo chiamarle ‘famiglia’, chiamiamole ‘patata lessa’: quello che interessa alle centinaia di migliaia di coppie omoaffettive sono i diritti e le garanzie reciproche, cioè i doveri: Berlusconi, se crede nella libertà, si faccia apertamente e coraggiosamente carico del loro riconoscimento”.

Una questione spinosa quella dei riconoscimenti alla comunità omosessuale che il premier ha consapevolmente e pubblicamente messo al bando con parole poco gentili e rispettose.