Berlusconi: elezioni anticipate a febbraio, e spunta il nome di Angelino Alfano

Silvio_Berlusconi

Io vedo il voto anticipato come soluzione e non un governo tecnico. Chi dopo di me? Angelino Alfano, che è bravissimo.” Queste le parole del Premier Silvio Berlusconi che, intervistato da Maurizio Belpietro, ha sottolineato che in ogni caso saranno gli iscritti al partito ad indicare il candidato alla presidenza del consiglio. Così Berlusconi, dopo aver annunciato le sue ‘future’ dimissioni, dichiara che non si ricandiderà alle elezioni di febbraio, aggiungendo che l’ultima decisione al riguardo spetterà comunque al presidente Giorgio Napolitano.

Ma in vista di un esecutivo governato dall’opposizione, l’attuale Premier ha anche sottolineato che “non è assolutamente pensabile che in una democrazia possano andare al governo le forze che hanno perso le elezioni, sarebbe il contrario della democrazia”.

Dopodiché Berlusconi punta il dito contro i traditori e disertori, riferendosi in primis a Fini e ai 26 parlamentari passati all’opposizione, ovvero coloro che secondo il Premier “hanno tradito anche l’Italia”.

La colpa, secondo il Premier, sarebbe “di un vergognoso mercato in cui chi tradisce il centrodestra è un benemerito mentre chi si era assunto la responsabilità di sostenere il governo è stato definito un mercenario.

Infine l’ultima dichiarazione di Silvio Berlusconi appare quasi come un ammonimento di disperazione, dichiarando che l’ipotesi di un governo nelle mani della sinistra di Bersani, Vendola o Di Pietro “sia qualcosa di indigeribile alla maggioranza degli italiani.

Eppure loro sono già convinti di avercela fatta, hanno persino preparato i nuovi organigrammi e promesso a Casini che farà il presidente della Repubblica e lui ci spera, altrochè, e per questo non li molla.”