Come ogni città molto antica Roma è una vera fucina di leggende, superstizioni, presagi ed apparizioni. Tra queste merita sicuramente una menzione la vicenda di Beatrice Cenci, il cui spirito, dalle apparenze gentili, è apparso alla vista di molti romani su Ponte Sant’Angelo, luogo pieno di mistero e che conserva memorie di diversi orrori della roma papalina. Il posto, in se, sembra circondato da un’autentica aurea di presenze più o meno inquietanti. Beatrice Cenci aveva 16 anni quando assieme alla sua famiglia fu condannata a morte da Papa Clemente VIII e sterminata l’11 settembre 1577 sulla piazza antistante Ponte Sant’Angelo.
Nonostante la simpatia di tutta la cittadinanza e l’appoggio di diverse influenti famiglie romane, il papa fu irremovibile nelle sue intenzioni e Beatrice fu condannata a morte. Sempre secondo i verbali, prima di essere condannata, implorò il giudice di risparmiarla; aveva paura di ritrovare il padre una volta giunta agli inferi. Da qui la sua disperata ed al contempo eroica leggenda; e sono in molti a giurare che ogni 11 settembre Beatrice si presenti puntualmente in Piazza Sant’Angelo, portando tra le sue mani la testa mozzata.


































