Attacchi Di Panico: sensibilizziamoci al problema, ma non dipendiamone!



Oggi, 30 giugno 2012, è la Giornata Nazionale per la sensibilizzazione sul disturbo da attacchi di panico. L’attacco di panico è un disturbo realmente invalidante che può arrivare come uno scossone, come un uragano ed invadere il nostro Io, lasciandoci inermi, spossati, privi di forze. Chi sperimenterà per la prima volta il panico temerà seriamente la morte, crederà di essere gravemente malato, penserà di non essere in grado di percepire la realtà.

Il panico è una reazione comune dell’individuo. E’ una forma di difesa nei confronti di circostanze pericolose alle quali far fronte con prontezza. Il cuore accelera; il corpo diventa una sentinella, in attesa di affrontare l’evento.

Ma se questa risposta all’emergenza scattasse anche mentre si sta guidando o attraversando un ponte? Molto spesso il panico arriva all’improvviso. Si tratta di una vera e propria escalation di terrore che c’invade, ci stravolge. La testa ci sembra appesantita, il cuore non si placa, il respiro manca. Abbiamo il timore di svenire o, peggio, di morire, cosci che qualcosa di terribile stia per accadere. La visione nella nostra mente, in quel momento, è totalmente negativa e non siamo in grado di controllare il nostro corpo! Spesso, a torto, subentra la vergogna, la paura che gli altri ci giudichino, che interpretino in modo erroneo il nostro disturbo, che ci “vedano” star male.

Il panico innesca un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire! Il luogo nel quale si sarà manifestato il primo attacco diventerà un luogo tabù. Tenderemo, in questo modo, a restringere il campo dei luoghi “consentiti” sino a sentirci sempre più impotenti, sempre più inadatti. Si chiama evitamento ed è causato dalla paura della paura. E’ proprio il pensare di star di nuovo male che innesca nuovamente il meccanismo del panico! La paura della paura è qualcosa di terribile; è il presagire scenari apocalittici invece che lasciarci cullare dal lieto fluire, imprevedibile, della vita. E sarà proprio questa visione negativa a farci ricadere nella trappola del panico, ancora, ancora ed ancora.

Ciò che è maggiormente importante è guardarsi dentro. Il panico non sceglie individui a caso, ma i più sensibili, coloro che, schiacciati dal peso di una vita che non è come vorrebbero, hanno deciso di non lottare più per i loro sogni; hanno messo da parte i desideri dell’io per cadere nel convenzionale. La nostra mente, spesso, è la più abile consigliera. Questa spinta emotiva, questo tsunami emozionale serve alla nostra coscienza per svegliarsi. Tutta la negatività dell’attacco di panico può essere letta come una forzatura a cambiare la propria vita, quella routine che non amavamo più, pur di “non star male”! La malattia è un ostacolo che va affrontato ed è l’unico modo, talvolta, per aprirci gli occhi. E’ come se la nostra mente ci ammonisse: “Ehi, stai vivendo questa vita, ma i tuoi sogni dove sono finiti?”.

So che, immersi nell’impetuosità di un attacco di panico, non riuscirete a credere che qualcosa di così invalidante possa essere positivo. Ma, col passare del tempo, riuscirete a riprendere in mano la vostra vita con più forza, leggerete più chiaramente i rapporti, avrete il coraggio, finalmente, di essere voi stessi, senza maschere!

Una terapia efficace per contrastare il panico può essere quella cognitivo-comportamentale che tende ad ostacolare la trappola dell’evitamento, disinnescando la pericolosa miccia dell’isolamento. Vi verrà chiesto, con molta probabilità, di tramutare i vostri pensieri negativi, nel mentre starete affrontando una situazione che vi crea ansia, in pensieri positivi. La vostra flessibile mente si abituerà così a “pensar positivo” e, ben presto, vi accorgerete che farà tutto da sola, e voi sarete in grado di riprendere in mano le redini della vostra vita, con maggior consapevolezza!

E’ importante, altresi, non isolarsi, ma parlare dei propri problemi, magari decidendo di rivolgersi ad uno specialista, ad uno psicologo che potrà aiutarvi a conoscere voi stessi, sondando eventuali traumi celati nella coscienza, rimossi o dimenticati.
Personalmente sono contraria agli psicofarmaci. Trovo che gli attacchi di panico non debbano essere zittiti, semplicemente, subitamente. Essi sono un giusto campanello d’allarme della nostra coscienza che va ascoltato, sempre! Se noi eliminiamo i sintomi, ma non comprendiamo cosa è erroneo nel nostro stile di vita, il problema si ripresenterà non appena smetteremo di essere dipendenti dalle pasticche ed il vortice non smetterà mai di attanagliarvi!

Ritengo molto più utili i rimedi fitoterapici (funzionano, ve l’assicuro). I fiori di Bach sono efficacissimi contro ansia e stress e, soprattutto, non hanno controindicazione alcuna! Vi segnalo anche Fito Sereny, della Pegaso, un fitoterapico, con vari principi erbacei che può essere assunto comodamente in qualsiasi momento (è uno spray orale con assunzione sub-linguale). Dunque, quando vi sentirete nervosi o dovrete affrontare una situazione che vi crea ansia, basterà spruzzarvi il prodotto e nelle ore vi assicuro che non penserete più al panico, ma a godervi l’imprevedibilità della vita!

L’Associazione Insieme Onlus dà un aiuto concreto a chi è affetto da Attacchi Di Panico. Per informazioni e supporto, potete reperire i volontari dell’Associazione nelle seguenti regioni:

Marche:
-Grottammare (AP) Piazza Pericle Fazzini dalle 15 alle 18 divulgazione materiale informativo
Piemonte
-Torino Piazza Innocenzo Vigliardi Paravia 7 c/o sede Associazioni Nuovi Orizzonti dalle 15 alle 18 divulgazione materiale informativo
Toscana:
-Pistoia: via degli Orafi dalle 15 alle 18 divulgazione materiale informativo
Lombardia:
-Rezzato (Bs) Piazza Vantini c/o Sala comunale dalle 10 alle 18 divulgazione materiale informativo
-Varese Laveno Mombello orario 10-13 / 15-18 divulgazione materiale informativo
Liguria:
-Genova: in collaborazione con l’Associazione La Rinascita presso la Festa degli amici a 4 zampe Giardini di Quinto dalle 16 alle 19 bancarella con diffusione informazioni e materiale informativo
Veneto:
– Verona, dalle 10 alle 18, in collaborazione con l’associazione C.S.IN. divulgazione materiale informativo, Piazzale A.Scuro 10 (Ospedale Borgo Roma).

Il panico insorge, stravolge, toglie il fiato. Il panico ci sembra un nemico insidioso che avvelena le nostre giornate. Ci sembra impossibile poter sconfiggere uno sconosciuto così potente. Invece, il panico è semplicemente il campanello d’allarme di una coscienza stanca che vuole riabilitarsi, che desidera una vita che sia sulla stessa linea dei sogni. Impara ad accogliere il panico, impara a conoscerlo e presto diventerete amici, o, meglio, conviventi!