Appassionati Di Vintage? Pisa Vintage 2011, una magia retrò!



Il gusto del Vintage, il sapore polveroso di un disco in vinile; il dolce tatto di un maglione anni 80; la simpatia che certi accessori e bijoux, sopra le righe, esercitano presso lo spettatore contemporaneo. E’ la cultura degli anni 60, 70 ed 80 che si ripropone a noi, col fascino del bianco e nero, di pizzi e lustrini, piume di pavone e pochette al limite del proponibile. Una cultura che, ogni tanto, viene risaltata da avvenimenti importanti come quello che si snoderà tra oggi e domani, alla Stazione Leopolda di Pisa! Pisa Vintage propone espositori da tutta Italia che ripropongono abiti da sera degli anni 70 ed 80, orecchini, bracciali e gadgets di ogni tipo, sino ai posters con le icone del passato, da Mariyln Monroe a Brigitte Bardot. Una delizia per gli occhi, scorrere lo sguardo tra zeppe, trine per capelli, pochettes di pavone e guanti da sera con borsellino in pendant! Un tripudio di colori, tra i quali predomina il rosso ed il rosa shocking, ma anche di  rigide geometrie e delle intramontabili righe di ogni colore! Un tuffo negli armadi delle nostre nonne e mamme! Presenti anche le spille, in tutte le forme e quantità ed anche gli orecchini, dai più sfarzosi a quelli che, scherzosamente, recano le icone del cinema del passato o i personaggi dei fumetti d’epoca, come la fantastica Betty Boop!

Ma Vintage sono anche i vinili d’epoca. Che emozione poter toccare i vinili originali dei Rolling Stones, dei Beatles, magari corredati coi poster dell’epoca. Esperienza visiva e musicale, proprio come ci racconta Luca Doni, un critico musicale che ci offre degli interessanti spunti di riflessione sullo stato della musica odierno. Il vinile è un’esperienza impareggiabile. Il cd è nato nella speranza di trovare uno strumento che potesse diffondere la musica, dallo stesso valore attrattivo e qualitativo del vinile. Doni sostiene che si sta lentamente giungendo ad una soluzione: la musica liquida, musica che “sgorga su internet”, ma che offre un’esperienza auditiva che proviene direttamente dagli studi di registrazione. Ovviamente, al momento quest’opzione costa molto. Doni afferma, però, che il vinile non è morto, anzi… Pensate che il primo ed introvabile vinile di Battisti ha un valore inestimabile e ci sarebbero estimatori disposti a pagarlo persino più di 2000 euro! Il valore di un vinile dipende dal suo stato di conservazione, ma anche dalla sua reperibilità. Più è irreperibile più diventa materiale prezioso che tutti gli appassionati sono disposti a reperire, come in una vera e propria caccia al tesoro!

Nel frattempo, c’è spazio anche per un’interessante dissertazione sul cinema degli anni 70! Lo spirito degli anni 70 viene tradotto con tre termini: disagio, rimpianto e tensione. Ed, oltre a ciò, una natura indifferente al destino umano. Vi sono molti film che esprimono questo disagio, ma anche la paventata volontà di superarlo. Solaris è un esempio. Si tratta di un film tratto da un libro di fantascienza. Parla, infatti, di uno psicoterapeuta che viene chiamato in orbita per offrire la propria diagnosi sulla psiche degli astronauti. Solaris è un magma intelligente che proietta le immagini legate alla psiche degli individui. Esso proietta anche un’immagine legata alla memoria dello psicologo, quella della moglie morta suicida, anni prima. Si esprime, così, il disagio del protagonista che rivede gli sbagli commessi, in qualità di marito. Il film ci mostra anche capolavori della pittura fiamminga. E’ un semenzaio di suggestioni che richiamano l’infanzia del protagonista. Un altro film che esprime tensione e disagio, legati agli anni 70, è La Rabbia Giovane, nel quale due amici dell’America del Sud scelgono la fuga dopo un omicidio. Si tratta di un viaggio iniziatico in America. Una fuga che si perde nel paesaggio. La natura è indifferente alle vicende umane, ma conserva un segreto per la rinascita che, ovviamente, non svela! Sussurri e Grida è un film di Bergman che esprime il disagio della società degli anni 70, seppur sia ambientato alla fine dell’800. Al centro, vi è il disagio legato alla malattia. Le protagoniste sono tre sorelle. Una di loro ha un terribile cancro ai polmoni e le altre non sono in grado di comprendere il suo disagio! L’unica scappatoia sta nella magnanimità! Uno sguardo ottimista, infine, sugli anni 70, ce lo offre Akira Kurosawa, nel film Dersu Uzala. Il film è incentrato sul rapporto d’amicizia tra un geometra russo ed una guida di una tribù locale che parla col fuoco e conosce la natura. Il geometra capirà così che la risposta al disagio non va cercata nella civiltà, ma proprio nell’elemento naturale, l’unica via per comprendere il mondo.

E, uscendo, da questo magico mondo, dal gusto retrò, c’imbattiamo in una bellissima esposizione di lattine e bottiglie di Coca Cola, direttamente dal passato! Un viaggio culturale che tutti dovremmo fare per riscoprire i costumi di epoche precedenti, tramite oggetti che evocano ricordi e suscitano emozioni, un po come accade nello stupendo film di Madonna, W. E., applaudito al Festival Del Cinema Di Venezia 2011!