Antonio Cassano Nazionale: Campione di linguaggio colorito



Nella conferenza stampa di ieri, Antonio Cassano si è dovuto scusare per alcune frasi che ha detto. Sostanzialmente, in risposta a quando affermato da Cecchi Paone, cioè che in nazionale ci sono omosessuali Cassano avrebbe detto che non gli importa, non sono fatti suoi e che spera di no.

Aveva tagliato corto apposta il calciatore del Milan, proprio per evitare polemiche ma il linguaggio usato è stato ben più forte delle parole dette e si è espresso diciamo con un appellativo non proprio carino per definire i gay.

Le associazioni e la televisione sono rimaste indignate e dopo qualche ora è stata immediatamente chiesto a Cassano di chiarire la sua posizione rispetto a quanto precedentemente affermato.

La punta ha detto che lui contro gli omosessuali non ha nulla e non nutre nemmeno sentimenti di omofobia, semplicemente, si chiedeva come Checchi Paone potesse essere così ben informato sulle tendenze sessuali dei giocatori in nazionale e sopratutto chi fossero i metrosexual da momento che a quanto pare Cassano che ci gioca insieme non ha proprio notato nulla.

In conferenza parla anche delle scelte del Milan di cedere Tiago e di come creda che questa mossa si possa rivelare sbagliata perché secondo lui Silva è gran parte del Milan.

Parla anche della sua malattia e del recente intervento al quale è stato sottoposto definendosi miracolato seppur non credente, parla della Samp e di come questa abbia lasciato un ricordo positivo nella sua vita e dice anche che ha alcune speranze nel cuore per il suo futuro ma che non se la sente di rivelarle.

Insomma, alla fine il polverone alzato da alcune dichiarazioni in apparenza omofobiche è immediatamente cessato nel momento in cui il calciatore ha espresso più chiaramente il suo punto di vista. Ha utilizzato sicuramente un linguaggio colorito, dobbiamo dargliene atto, ma è anche vero che uno scivolone capita a tutti.