Amanda Knox e Raffaele Sollecito ASSOLTI: non hanno commesso il fatto!



L’assoluzione non era solo una speculazione. Amanda è entrata una mezz’ora fa alla Corte D’Assise di Perugia. Tensione nei suoi occhi e nel suo cuore. Un nervosismo inspiegabile, in attesa del verdetto del Presidente della giuria, il giudice Hellman. Raffaele appariva più solerte, ma comunque serio e speranzoso nella giustizia. Poi, intorno alle 22:50, la sentenza: Amanda viene accusata unicamente di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba. Le accuse nei confronti di Amanda e di Raffaele per l’omicidio di Meredith, a causa di futili motivi, sono decadute. Essi vengono assolti con formula piena. Viene così completamente ribaltata la sentenza di primo grado che voleva i due giovani complici dell’assassinio della studentessa Meredith Kercher, spinto da futili motivi. L’Italia ammette così un errore giudiziario immane ed epocale? Chi ridarà quattro anni della loro vita a questa coppia? Amanda e Raffaele hanno passato 4 anni della loro vita in carcere sulla base di elementi futili ed erronei? Probabilmente sì. La sentenza d’appello parla chiaro. L’America esulta ed Amanda scoppia in lacrime, mentre viene scortata, frettolosamente, fuori dall’aula. Fra poco i due potranno tornare alle loro vite, ai loro sogni ed alle loro speranze, comuni a tanti altri ragazzi. Ma su cosa era stato costruito questo processo? Su sensazioni, su pregiudizi? L’alternativa all’assoluzione era un secco e laconico ergastolo che non lasciava scampo alle speranze. E’ stato nello spazio immenso della libertà assoluta e della prigionia più estrema che si è optato per la cancellazione dei capi d’imputazione?

Ma possono dei giudici popolari essere in grado di giudicare dei presunti assassini? Hanno le capacità cognitive e tecniche per prendere delle decisioni così importanti che potrebbero realmente rovinare la vita di individui innocenti? I dubbi restano e sono impressi nella faccia di ghiaccio della sorella della vittima, troppo spesso dimenticata, Meredith Kercher. Un fallimento giudiziario perchè, adesso, si dovrà ricominciare da capo, nel cercare nuovi indizi e nuovi individui da collocare nella casa di Via della Pergola, quella tremenda notte del primo novembre 2007. E proprio perchè non si tratta di una partita di pallone, ma del destino di due ragazzi, cosa ne pensate delle urla indignate del pubblico al di fuori del tribunale? Il lieto epilogo di un incubo oppure una tetra ingiustizia?