Allatta in tribunale, il giudice la riprende



A Detroit è vietato allattare in tribunale. Il rischio è quello di essere rimproverati e costretti ad un atto di contrizione davanti alla corte. Una regola magari non scritta, ma esattamente quello che è capitato alla 32enne Natalie Hegedus che è stata bacchettata con particolare veemenza da un giudice del Michigan per aver allattato suo figlio all’interno dell’aula. Leggo.it riporta alcune parole della giovane mamma: “Mi ha umiliata, sono scoppiata in lacrime e uscita dall’aula”, racconta la donna.

Natalie Hegedus ha raccontato che era nel retro del retro del tribunale e pensava che fosse un posto sufficientemente riservato per allattare il proprio bambino di 5 mesi, di nome Landon. Un ufficiale giudiziario che passava di lì l’ha notata ed ha ritenuto opportuno informare con una nota il giudice Robert T. Hentchel. Evidentemente il magistrato deve esser stato particolarmente infastidito da quanto accaduto e alla ripresa dell’udienza non ha affatto sorvolato sull’accaduto. Si è messo a chiedere a Natalie se considerava opportuno allattare all’interno dei locali del tribunale. La ragazza è rimasta colpita da questa domanda, fatta davanti a tutti, ma non ha rinunciato a rispondere alla domanda: “Considerando il fatto che mio figlio ha fame, e lui è malato, e il fatto che non è illegale, non lo trovo inopportuno”. Il giudice Hertchel però non si è fatto impietosire in alcun modo ed ha risposto in modo piuttosto seccato: “E’ mia corte, è la mia decisione e io lo trovo inopportuno”. Qualcosa che ha particolarmente scosso Natalie che era in tribunale per rispondere all’accusa di aver guidato una barca senza prendere la licenza necessaria a farlo.