Affari di cuore, gli uomini con il ti amo facile



Per alcune la notizia può giungere inaspettata. Ma sono gli uomini che tendono ad innamorarsi per primi in una relazione e sono sempre loro, in maggioranza a pronunciare il primo “ti amo”. La frequenza è il triplo rispetto a quanto avviene con le donne, diventate nel tempo più caute ed attente, quando si parla di amore, possibilmente vero. Non è dunque il gentil sesso a detenere lo scettro delle smancerie in una relazione, qualcosa che richiede degli aggiornamenti in ambito narrativo. La ricerca in materia è stata condotta dalla psicologa Marissa Harrison della Pennsylvania State University ed è stata poi pubblicata sul Journal of Social Psychology. Sono stati messi sotto esame 172 studenti di college, a cui è stato chiesto e si fossero mai innamorati e, in caso positivo, quanto ci avessero messo per rendersi conto di essere davvero presi dal partner.
Gli uomini hanno dimostrato di essere quelli più disposti a “capitolare”per primi, mentre le donne, contrariamente a tutti gli stereotipi hanno bisogno di più tempo per dichiararsi e sentirsi veramente innamorate, forse perchè portano di più i segni di precedenti esperienze negative. Il sito de Il Corriere della Sera riporta alcune parole scritte dalla dottoressa Harrison, in un report connesso allo studio: “Gli uomini non solo tendono ad innamorarsi prima delle donne ma lo dicono anche per primi, con una frequenza tre volte superiore a quella delle donne”.

In sostanza, l’altra metà del cielo, quella teoricamente più romantica ha acquisito nel tempo un pragmatismo assai più spinto. C’è chi pensa che gli uomini parlino prima in ragione di un desiderio sessuale meno facilmente controllabile, ma anche qui la dottoressa Harrison spiega le sue ragioni: “Risultati alla mano si potrebbe concludere che gli uomini che si innamorano e che lo sbandierano ai quattro venti prima delle loro compagne lo facciano come conseguenza dell’equazione “amore=desiderio sessuale”. Ma in realtà lo studio ha dimostrato come amore e desiderio sessuale siano due meccanismi totalmente distinti”.