Adozioni coppie gay in Europa

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Importante ed epocale decisione quella della corte di Strasburgo in materia di adozioni gay. La Corte Europea dei diritti umani ha infatti stabilito che, come avviene per le coppie etero non sposate, i partner di coppie gay devono poter adottare i figli dei compagni.

La sentenza è stata emessa su ricorso presentato da una coppia di donne austriache e dallo stesso figlio di una di loro. I principi della sentenza emessa, pur riguardando l’Austria, sono estesi a tutti i 46 stati membri del Consiglio d’Europa.
Il testo della decisione presa dalla Corte è fondamentale in materia di diritti, si afferma infatti che l’Austria ha violato i diritti dei ricorrenti in quanto discriminati in base all’orientamento sessuale del partner, dal momento che in Austria è consentita l’adozione da parte di coppie etero non sposate.

Per quanto riguarda la sentenza in sè, per quanto sia estesa a tutti gli stati membri, non è resa obbligatoria. In sostanza ogni stato può prendere in considerazione il precetto, come no.
Non solo Austria però, anche in Germania si sta muovendo qualcosa per rafforzare i diritti delle coppie omosessuali nelle adozioni: la Corte costituzionale tedesca ha disposto che «l’adozione successiva» sia resa possibile a partire dal giugno 2014.
Insomma la frontiera delle adozioni gay sta lentamente avviandosi ad un’attuazione generalizzata, cosi come è giusto e doveroso che sia. Anche se, nella solita Italia, i passi sembrano ancora ben lontani dall’essere “affrettati”, anzi, piuttosto potremmo dire che si stia facendo di tutto per “tornare indietro”, sarà veramente colpa esclusivamente della pregnante presenza della Chiesa? Dubitiamo…