Accorpamento Giorni Festivi: ci risiamo…



Torna a farsi largo l’ipotesi di un accorpamento delle festività allo scopo di aumentare i giorni lavorativi e di conseguenza (anche se l’equazione è tutt’altro che dimostrata) il prodotto interno lordo. Il governo è quindi alle prese con un’altra mossa della disperazione, confermata da fonti vicine agli ambienti governativi. La proposta potrebbe quindi essere esaminata già al prossimo Consiglio dei Ministri (venerdì) dove verrà raccolto il parere dei 4 ministeri chiave in questo settore.

L’ipotesi fu già messa in campo e poi ritirata dal governo Berlusconi.

Torna quindi in auge la possibilità di “razionalizzare” le festività e ne parlano apertamente diverse fonti ministeriali; della cosa si è già parlato nel pre-consiglio tenutosi ieri pomeriggio a Palazzo Chigi. Tra i più convinti sostenitori di questa iniziativa il sottosegretario Antonio Catricalà che avrebbe chiesto ai tecnici dei diversi ministeri di presentare a breve termine un parere, in modo che il provvedimento sia al più presto disponibile sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Mancano ovviamente i dettagli del testo anche se qualche settimana fa il sottosegretario Gianfranco Polillo, sulla base di una teoria non meglio precisata (se non regole aritmetiche che con l’economia hanno poco a che fare), aveva sostenuto come una riduzione dei giorni non lavorativi di una settimana avrebbe portato ad un aumento del pil di circa 1 punto percentuale.

Il governo quindi, messo da parte ogni proposito di reale stimolo alla crescita, si accinge a valutare questa eventualità, sperando che i 4 ministeri chiave abbiano a disposizione il “parere” al più presto, per intervenire già questa settimana.